My coast to coast trip

Ho voluto racchiudere tutti i fantastici momenti di quest’estate in un breve VIDEO!

In 6 min ho provato a concentrare in modo randomico tutto ciò che è successo, per darvi almeno un pò la sensazione di cosa si può provare 30 giorni da sola in giro per gli Stati Uniti.

Spero, anche se in ritardo, che le vostre vacanze siano andate altrettanto bene!!!

Vickyleaks.

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Miami in 3 giorni

Eccomi a Miami!

Arrivata in aeroporto (MIA), il clima non era affatto bello, ma non mi ha scoraggiato! Innanzitutto, uscire dall’aeroporto è semplicissimo, anche senza l’aiuto di smartphone. Se alloggiate, come me, a Miami Beach, basterà seguire le indicazioni per i bus, e una volta arrivati alla banchina prendere il 150, direzione Miami Beach ($2.75, 45’ca.) 🚃🚃🚃

L’autobus si è fermato proprio davanti al mio ostello (Sobe Hostel). Era ancora mattina del primo giorno, quindi avevo ancora tanto tempo. Mentre aspetto l’ora del check in, faccio amicizia con gli altri (l’ostello non era nulla di che ma l’integrazione è garantita!) E conosco Ahmed, un ragazzo egiziano che si trovava lì per frequentare un Master.

È stato lui a farmi capire un po’ la geografia di Miami Beach, oltre al mio amico Marco che era già stato qui 6 mesi. A Miami Beach sono 3 le vie principali: partendo dalla spiaggia, Ocean Drive, Collins Drive e Washington Avenue, tutte e tre parallele.

Passato un po’ di tempo in spiaggia, aspettiamo la sera per andare da Manolo, consigliato mi da Marco come uno dei posti dove si poteva mangiare bene! 🍔🍔🍔

Manolo Beach Bar

Il secondo giorno l’abbiamo passato praticamente tutto in spiaggia e lungo Ocean Drive nelle ore più calde. 🏖🏖🏖

Mi stavo trovando talmente bene con Ahmed e con gli altri ragazzi dell’ostello che ho deciso di evitare altre cose che avevo deciso di fare, ma su cui comunque ero un po’ insicura per il poco tempo a disposizione.

Se avete più tempo però io consiglio sicuramente un giro a Key Biscane (7km) e su quest’isola al Crandon Park. Se avete ancora più tempo anche un giro a Key West è dovuto!!!

Miglior fish&chips mai mangiato, per la modica cifra di $43 🙄


Altri posti da poter/dover vedere se si ha più tempo sono Miami Downtown, da poter visitare anche tramite il Metromover, e la principale strada di Flager Street, e Little Havana.

  • Mezzi: io personalmente li ho usati solo per il tragitto ostello/aeroporto. Se avete intenzione di restare a Miami Beach non servono assolutamente. Se invece volete fare altri giri avrete a disposizione gli autobus, il Metromover e i traghetti per le isole.
  • Clima: temperatura ottima in estate, forse troppo umido. Capita molto spesso che piova all’improvviso ma dura pochissimo.
  • Cibo: buoni gli hamburger, si tratta di una cucina molto varia, con molte influenze sudamericane. La certezza però è una: da mangiare COSTA, e non poco, quindi occhio, se dovete stare più giorni e il budget è limitato allontanatevi dalle 3 vie principali.

Il mio viaggio tra East e West Coast è terminato. Sono tante le persone che ho conosciuto e i luoghi che ho visitato. Domani, dopo un mese tornerò in Italia e devo dire che l’emozione di tornare è la stessa di quando stavo partendo.

Un viaggio da soli è vero, non è da tutti, ma consiglio di trovare il coraggio e di buttarsi, perché sarà un’esperienza che vi resterà dentro PER SEMPRE!!!

Stay TUNED.

Vickyleaks.

Honolulu in 7 giorni

Le Hawaii sono composte da 4 isole, una di queste è Oahu, la cui capitale è Honolulu.

Dopo il lungo viaggio fatto, fatto di continui spostamenti, corse, sudore, sono arrivata qui con un solo scopo: RIPOSARMI! (e mangiare) 😍

Quindi questo è quello che ho fatto per tutti e sette i giorni, perciò vi posterò le foto delle spiagge e delle cose che ho mangiato e dove! In fondo all’articolo, come al solito, troverete i consigli per i trasporti, il clima e quant’altro! ⬇⬇⬇

 

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Hawaii Prince Hotel Waikiki

Questa è la vista dalla mia camera, sul porto, a due passi dalla spiaggia di Waikiki, e sulla piscina (ovviamente mai usata perchè stai alle Hawaii, che diavolo ci vai a fare in piscina?!?!) 😒

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Waikiki Beach

Questa è la spiaggia di Waikiki e sicuramente è una delle più turistiche dell’isola, poichè è proprio su questo lato che sorgono la maggior parte degli hotel. Proprio dietro di me c’è una cosa fantastica, che non avevo mai visto in vita mia: un immenso BAOBAB

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Waikiki Beachside Bistro

Proprio dietro il Waikiki Beachside Bistro, attraversando Kalakaua Ave, trovate il Mahiku Farmer’s Market, aperto solamente il martedi e giovedi dalle 16:00 alle 20:00 🕓. Qui potete comprare frutta fresca e verdure, anche già pronte, a prezzi molto inferiori rispetto a quelli che trovate normalmente in giro!

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Fort DeRussy Beach Park

Si tratta di un parco di fronte la spiaggia, a mio parere di molto migliore rispetto a Waikiki Beach. Molte meno persone, molti meno turisti, tantissimo verde, e campi da beach, dove ho fatto amicizia con molte persone e ho passato gli ultimi tre giorni a giocare! 🌿🌿🌿🏖🏖🏖🏐🏐🏐

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A destra del baobab di cui vi parlavo prima, che si trova a Kuhio Beach Hula Mound, c’è uno stand che affitta tavole da surf. Hanno i prezzi più competitivi degli altri su Waikiki beach, che corrispondo a: 1h tavola da surf=10$, 1h istruttore+tavola=40$ 🏄🏄🏄

Ho preso una tavola per tre volte e mi sono trovata benissimo. La prima volta che mi è stata data, mi sembrava enorme per me e avevo paura di dimostrare tutta la mia goffaggine. Invece salirci è un gioco da ragazzi (si, perchè io mi facevo il problema a mettermici a cavallo!), poi fondamentalmente guardavo gli altri. Devo dire che è stata un’esperienza fantastica, anche se non sono riuscita a cavalcare un’onda per più di 10 secondi!!! 😅

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Chart House Waikiki

Si tratta di un locale vicino al porto, con dei balconcini, come potete vedere nella foto, che vi si affacciano. Ho aspettato un pochetto perchè è sempre molto pieno e poi ho ordinato una frittura di calamari (che per chi è abituato in Italia farà schifo, soprattutto per quanto riguarda la frittura) e una zuppa di cipolle (che invece era letteralmente fantastica, ne avrei mangiati altri tre piatti!)

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Duke Kahabamoku Lagoon

Partendo dal porto e percorrendo la Duke Kahanamoku Lagoon Boardwalk, si passa davanti a questo splendido lago, per poi arrivare al Fort DeRussy Beach Park e avere una buona visione del Diamond Head, il vulcano che sovrasta la spiaggia di Waikiki. 🌋🌋🌋

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Tropics Bar & Grill

  • Trasporti: Waikiki Beach e dintorni è fornita dagli autobus, che costano un boato rispetto al resto d’america, ovvero $2,50 e purtroppo gli abbonamenti minimi sono da 30 giorni 🚃. Per visitare il resto dell’isola, fino ad arrivare alla North Shore, vicino il Turtle Bay Resort, dove si possono ammirare delle fantastiche tartarughe 🐢, conviene prenotare un tour, a meno che non si abbia la macchina. Di offerte di tour in giro ne trovate quante volete, ma potete anche cercare su Groupon in loco, troverete esattamente gli stessi ma a prezzi di molto scontati. Il prezzo base che vi proporranno sarà attorno agli $80-100.
  • Cibo: il cibo, come tutte le altre cose a Honolulu, costa davvero molto (vi dico solo che mi è caduto l’occhio su un volantino dove si parlava di offerta per ombrellone e lettino a $20, PER UN’ORA). Un posto molto comodo e cheap per mangiare a Waikiki Beach, che mi è stato indicato da un ragazzo del posto che affittava tavole da surf, è Me Bar-B-Que! 🍖🍖🍖🍲🍲🍲
  • Clima: la temperatura è perfetta, ogni tanto aspettatevi qualche leggera pioggerellina, quasi impercettibile, tipica di un clima come quello delle Hawaii. 🌦

 

P.s. E Pearl Harbor? Non ci sono andata, avevo letto che già dalla mattina presto ci sono code lunghissime e i prezzi non sono bassi, quindi mi sono evitata volentieri questo sbattimento per un giorno in più di mare!

P.p.s. Oahu è certamente la più turistica delle 4 isole, io ero da sola e ho preferito questa, ma se siete in coppia o semplicemente non volete vedere nessuno vi consiglio di andare in una delle altre! 📸

 

A presto e buon relax!

Vickyleaks.

 

Los Angeles in 4 giorni

Appena arrivata!!! 🛬🛬🛬

Posata la valigia, sono andata subito nel posto che più volevo vedere: Venice Beach! Lí sono rimasta davvero a bocca aperta, sembra un luogo comune, ma mi è sembrato di stare in un film: spiaggia immensa, palme, le casette dei bagnini, gli skaters, tutti con bici e rollerblades sulla lunga pista (The Venice Beach Boardwalk o Ocean Front Boardwalk) che costeggia tutta la spiaggia fino a Santa Monica. Ho preso un po’ di sole, e penso di essermi vista per almeno due ore le evoluzioni sulla pista di skateboard (Venice Skate Park) 🏂🏂🏂. Poi figuratevi, per anni sono stata una patita dei Red Hot Chili Peppers e qui tutto ricorda loro, dalla musica (tutta fantastica dappertutto) allo stile! 🎸🎵🎸🎵

La giornata se n’è andata guardandomi stupita attorno!

GIORNO II

Niente, non c’è la faccio proprio a stare lontana da Venice Beach, è più forte di me! Però verso il tramonto me ne vado dalla spiaggia per andare a vedere uno spettacolo che fanno proprio davanti alla pista da skateboard. I ragazzi sono bravissimi, il tutto forse dura un’ora, ma sono coinvolgenti e super atletici (vi dico solo che un ragazzo di 18 anni ha superato, con un salto con rincorsa, 6 persone in piedi 😲😲😲). Erano talmente bravi che le offerte andavano da 10 fino a 100 dollari! 💣💣💣 Mi fermo a mangiare da Larri’s e ordino un cheeseburger e patatine con tris di salse: la carne era ottima, cucinata alla grande, il panino in generale fantastico!🍔🍟 Mentre aspettavo la cena sono andata fuori a fumare, mi ha fermato una signora californiana con un cappello da vichingo in testa (si, sono tutti giustamente eccentrici 😍😍😍) che mi descrive Los Angeles come “Candyland” e mi da un po’di dritte su dove andare!

Camminando lungo la Ocean Front Broadwalk, si arriva a Santa Monica, sono circa 3.5 km, ed è molto piacevole farla a piedi al tramonto! Il Santa Monica Pier è un molo molto grande dove è posizionato un luna park, a destra vari locali dove mangiare (io ho mangiato al Beach Burger, niente di che e lunghe attese), e giù tanti campi di Beach volley dove fino a notte ho visto gente giocare! 🎡🎡🎡

Per gli abitanti di Los Angeles, almeno a detta di quelli a cui ho chiesto, la vera South California è rappresentata da Venice Beach (e secondo me avevano pienamente ragione!😎)
GIORNO III

Sono tornata in spiaggia (è abbastanza vicino a dove alloggio rispetto alle altre cose) ma per restarvi stavolta fino alle 16:30 circa. La spiaggia è fantastica ma è giusto che faccia anche altro 😅😅😅

Prima però mi fermo da Jody Maronis per prendere una delle cose più “schifose” di questo viaggio: un hamburger stracolmo e delle patatine fritte con sopra del chili e del ceddar squagliato. 

Prendete in considerazione che da Venice Beach per arrivare ad Hollywood sono circa 2 ore e 30 di mezzi (Los Angeles è immensa e i Trasporti pubblici ní). Arrivo lì per le 19:30, c’è tantissima gente che fa avanti e indietro per il viale della Walk of Fame, per lo più turisti (p.s. se cercate la zona in cui ci sono le impronte domani e piedi delle star, dovete andare nel piazzale di fronte al TCL Chinese Theatre)🏯.

Visto che ormai mi trovo a nord, approfitto per andare anche davanti al LACMA, per vedere l’opera artistica The Urban Lights, consistente in 202 lampioni ristrutturati degli anni ’20 e ’30.

GIORNO IV

Ho diverse opzioni per la giornata, perché tirando le somme ho ancora da vedere il Griffith Observatory, da cui si vede molto bene la scritta HOLLYWOOD sull’omonima collina, Rodeo Drive e Beverly Hills. Il punto è che per tutti questi posti bisogna comunque calcolare due ore e mezza per tratta se si parte nei pressi di Venice Beach, come nel mio caso. Il quesito è: vado a vedere qualcosa che chissà quando rivedo, stressandomi, o vado in un posto in cui sono già stata, ma passando una buona giornata?

Ho ragionato, sono in vacanza da sola proprio per non farmi stressare da decisioni forzate e quindi chissenefrega di una scritta su una collina o di una strada piena di negozi, io torno a Venice Beach, perché lì mi piace tanto! P.s: c’era anche un altro motivo in realtà, lo trovate tra i consigli se andate a Los Angeles in estate!😅😅

Il pranzo oggi è stato fantastico, mi sono fermata a Venice Ale House, ero molto indecisa, poi però ho visto che passava un piatto che m’ha colpito e ho ordinato quello! È una ciabatta con dentro un filetto di salmone, mooooolto diverso dal nostro, foglie di spinaci, cipolla caramellata e avocado (che io non amo in particolare ma in questo caso non ne ho lasciato nemmeno una briciola), accompagnata da un’insalatina fresca di rucola e spinaci e delle patate al forno.

Resto a Venice fino al tramonto, poi torno in albergo a preparare la valigia!

 🔜🔜🔜 Honolulu!
CONSIGLI LOS ANGELES:

  • Clima: durante il giorno fa caldo, poi verso le 17/18, anche stando al mare, comincia a fare un po’ freschetto, per poi durare anche la sera. La spiaggia è abbastanza ventosa e fa percepire meno i circa 28 °C che ci sono. Ecco, per questo motivo io ho preso l’ustione più allucinante della mia vita. Non sono riuscita a sedermi o sdraiarmi per giorni (è anche per questo che non avevo voglia di andare in dei posti)! È proprio per questo che la sera credo che sentivo freddo!😅
  • Trasporti: appena arrivata non ho trovato opzioni per più giorni, però siccome io dal mio albergo avrei dovuto prendere due autobus al giorno (andata/ritorno) che costavano tra 1$ e 2$ (dipende dal tipo), ho deciso di pagare volta per volta. Gli autobus sono l’unico mezzo di trasporto pubblico e LA è una città molto trafficata poiché enorme, quindi calcolate sempre del tempo in eccesso se dovete spostarvi!
  • Cibo: si continua a trovare il solito cibo “spazzatura”, ma con qualche dollaro in più si può mangiare più decentemente anche a Venice Beach e a Santa Monica!

      Beh, è stata una sosta fantastica!!! Ma ora è tempo di andare! 😊😊

      Buone vacanze!😘😘😘

      Vickyleaks.

      San Francisco & Yosemite Park in 5 giorni

      Arrivata a San Francisco! Dopo le formalità in aeroporto ho cercato le indicazioni per il BART, la metro che dall’aeroporto permette di spostarsi verso la città (per maggiori info riguardo ai trasporti andate in fondo al post! ⬇⬇⬇⬇⬇).

      GIORNO I

      Il mio alloggio si trova a North Point, a circa 20 minuti a piedi dall’Embarcadero, la zona più frequentata della citta che costeggia l’Oceano, quindi poso le cose e mi avvio subito! 🏃🏃🏃

      La strada che dal mio albergo porta all’Embarcadero è la Columbus Avenue, sulla quale si trovano una miriade di carinissimi (lo so, non è da me, ma erano carini seriamente) ristoranti italiani, di cui vi parlerò durante il post. Percorrendola si incontra il Washington Square Park, che in fondo non è che un parco tra 4 strade, ma è molto tranquillo e ottimo per fare una sosta lungo queste strade tutte in salita 😰

      Washington Square Park

      Percorrendo tutta la Columbus Ave arrivo al Fisherman’s Wharf, la parte finale dell’Embarcadero dal lato del Golten Gate (il famoso ponte rosso). È pieno di gente che passeggia, che va con i pattini, con gli skateboard (anche qui come a Chicago sembrano essere molto sportivi) e di ristoranti, pub e chioschi che offrono cibo da strada, prettamente pesce, “to stay or to go”.

      Crab Cakes

      Andando a sinistra, verso il Golden Gate, si incontra una piccola spiaggia e poco più in là un molo a forma di C, da cui si vede benissimo la città, il Financial Center 🏙🏙 e la Coit Tower 🏰 (io ho deciso di non andare perché si trovava molto vicino al mio albergo, quindi la vista era la stessa) che spiccano sul resto, mentre guardando verso il mare, si vede  l’isola di Alcatraz (mi è bastato vederla così, sinceramente non mi interessavano molto il Tours per visitarla).

      Andando invece a destra del Fisherman’s Wharf, si arriva al Pier 39, dove si concentrano i ristoranti, le gelaterie, le caffetterie e chi più ne ha più ne metta.

      Pier39

      Non sono tornata tardi a casa anche perché non mi sentivo benissimo (in fondo al post vi spiego perché 😥) e ho cercato di riposarmi per il giorno dopo!

      GIORNO II

      Ieri avevo visto al Pier 39 che c’era la possibilità di andare nella baia oltre il ponte a vedere le balene (Whale watching), che in agosto arrivano tutte qui. Prenoto il mio posto per le 14 ($40) e nel frattempo vado a comprare un po’ di cose che mi servivano. Alle due partiamo, la barca era piccolina, si sentiva ogni piccola onda, però figo il fatto che andava velocissima e se non ti copri ti arriva veramente tutta l’acqua dell’Oceano addosso🌊🌊🌊

      Passiamo davanti l’isola di Alcatraz, poi sotto al Golden Gate (bellissimo e immenso) e da lì siamo entrati nella baia: il clima è radicalmente diverso, quasi da fiordo come lo ha definito Damiano, a tratti sembra di essere sulle coste scozzesi, con i fari ed i piccoli paesini a ridosso dell’Oceano.

      Golden Gate

      Per quanto riguarda le balene, abbiamo visto delfini che ci seguivano saltando 🐬🐬🐬, leoni marini che ogni tanto facevano capoccetta 🦁🦁🦁, ma delle balene abbiamo intravisto solo una grossa coda che sbucava dall’acqua per poi rientrare subito 🐋🐋🐋. A dirla tutta però in quel momento a tutto stavo pensando tranne che alle balene: prima di salire in barca mi ero bevuta un bibitone di caffè, che poi ho sentito tutto e non vedevo l’ora di tornare sulla terraferma (occhio che anche se normalmente non soffrite di mal di mare, come me, queste piccole barche sono davvero micidiali 😫😫😫).
      Appena scesi, dopo circa 3 ore in mare, mi sono buttata su un prato di fronte il molo e mi sono addormentata per un’oretta. Dopo già mi sentivo meglio e quindi ho deciso di andare a mangiare la famosa zuppa di granchio (crab chowder), di cui avevo tanto sentito parlare, al Crabs House, uno dei migliori, se non IL miglior, ristorante del Pier 39, dove all’ingresso vieni accolto da un signore giapponese che venendo a sapere che abito a Roma ha voluto sfoggiare il suo miglior italiano dicendomi “esticazzi” con una pronuncia indefinibile. Niente signori miei, la zuppa era fantastica, una bontà superiore, servita in un bread bowl, un “contenitore di pane”, come fanno tutti a San Francisco.

      Crab Chowder in a bread bowl

      Verso le 18 torno verso casa e mi fermo in una caffetteria di China Town per continuare a scrivere la mia famosa tesi 😅

      GIORNO III

      Oggi vado allo Yosemite Park! 🌲🌲🌲.             Anche questo tour (scrivere il nome del tour e link), come quello al Grand Canyon, l’ho prenotato dall’Italia. In questo caso la cosa è un po’ più arrangiata, a partire dall’autobus e dall’autista, Gino, italiano che mi ha preso a cuore per tutto il giorno per carità, ma con una pronuncia che ha fatto venire il mal di testa a me, figuriamoci a quei poveri americani 😂😂😂

      Yosemite Falls

      GIORNO IV

      Sono uscita per ora di pranzo, e indovinate che ho fatto? Sono andata contro tutti i miei principi, e mi sono mangiata una pizza! 🍕🍕Si, proprio una margherita! Ho cercato su tripadvisor e “Tony’s Pizza” aveva delle recensioni altissime e ovviamente anche una gran fila (che io salto sempre perché mi va benissimo anche il bancone). Alla fine ho deciso di provare.

      Allora. Nel complesso era mangiabile, sicuramente meglio di molte altre. Ma il bordo, che all’apparenza sembrava molto apprezzabile, era troppo gommoso, mentre il centro sembrava essere stato steso col mattarello (cosa che non si dovrebbe mai fare, visto che poi il condimento scivola via, e infatti…). Oltre al fatto che costa $19.90. Una pizza, $19.90.
      Vabbe, comunque dopo pranzo arrivo fino a Lombard Street, una delle strade più “tortuose” che esistano.

      Lombard Street

      Da lì prendo un autobus per arrivare al Presidio, la parte davanti al Golden Bridge. Nemmeno a dirlo, ovviamente nebbia vento e freddo presenti!☁🌪❄

      Tornata di nuovo super infreddolita, deciso di dare una nuova possibilità ai ristoranti italiani che erano nella zona del mio albergo. Mi ricordo di uno che Tripadvisor mi consigliava per il pranzo, ma a me non andava di stare al chiuso, però adesso co +13°C gradisco volentieri. “E tutto qua” è gestito da soli italiani, romani, tutti molto simpatici. Ho deciso di prendere una pasta e fagioli, attorno ho visto anche qualche pizza, fatta proprio alla romana, bassa e croccante sul bordo. La pasta e fagioli è buona, se fosse stata il doppio me la sarei mangiata volentieri!


      GIORNO V

      Arrivata ormai all’ultimo giorno mi restava una cosa da fare: andare su un cable car! 🚈   Cerco la fermata più vicina per il Fisherman’s Wharf ed ecco fatto! (In realtà no, perché erano stracolmi e sono riuscita a prendere solo il terzo che passava!)

      Arrivata al Fisherman’s Wharf, me la faccio a piedi fino al Pier39, volevo provare un’altra zuppa di granchio da qualcun’altro. Vado da Le Boudin, ma dopo aver mangiato quella della Crab’s House, questa non mi soddisfa affatto (per lo stesso prezzo poi! 😕😕😕). È chiaro che dopo questa delusione mi merito un gelato al burro d’arachidi 😏

      Continuando verso la fine del Pier39, questo è lo spettacolo della natura a cui si può assistere (io sono stata circa due ore a guardarli estasiata).
      P.s. odio gli zoo e chi ci va, quindi avere la fortuna di vederli nel loro ambiente naturale, senza che siano in gabbia è stato fantastico! 🐒🦁🐯🐎🐿🐻🐨🐼🐧🐊🐍🐬

      Finita questa giornata, faccio un ultimo giro a China Town.

      Ma adesso direi basta, è ora di preparare la valigia per domani! Direzione➡➡➡ LOS ANGELES 👦

      CONSIGLI SAN FRANCISCO

      • Clima: per la miseria se fa freddo! A luglio/agosto le temperature si aggirano tra i 13°C e i 20°C, per diminuire sensibilmente nelle zone del Golden Gate. Sará che arrivavo da Las Vegas, dove c’erano 45°C, ma sta di fatto che mi sono beccata una bella influenza!!!! Oltre al fatto che ho dovuto comprare sciarpa, cappello e medicine😫😫😫
      • Trasporti: i mezzi disponibili sono il BART (che non è compreso negli abbonamenti), gli autobus e i cable cars. Esistono ticket validi per 3 giorni, per 7 o più. Io ho preso quello da 3 ($=30, un po’ perché l’ho preso al secondo giorno, un po’ perché il terzo giorno sarei andata allo Yosemite Park). I cable cars hanno 3 linee: due che si muovono da Market St. verso il Fisherman’s Wharf, un’altra lungo California St. Le fermate si distinguono per un cartello viola, mentre le fermate degli autobus spessi non hanno cartelli, ma sono contrassegnate da una striscia gialla sui pali o per terra (all’inizio non l’avevo mica capito!!😅)
      • Cibo: se siete stati in altre città, qui da questo punto di vista sarà quasi rinascere. Scordatevi gli hotdog, gli hamburger buttati dietro, lo schifo. A San Francisco si mangia bene, il pesce è fresco e il resto ha comunque qualcosa di casalingo!

      Mi raccomando, davvero, non sottovalutate il freddo! A parte quest’aspetto, è una città stupenda, calma ma viva, quindi sicuramente passerete delle VACANZE STUPENDE!😍😍😍

      Vickyleaks.

      Las Vegas e Grand Canyon in 2 giorni

      A Las Vegas ci sono arrivata e, cari miei, è stato un duro colpo. Come previsto, c’erano 45°C. Cioè, io una cosa così mai sentita, vi giuro 🌋🌋🌋

      Però mentre state per arrivare, guardate fuori dal finestrino! 

      Sicuramente dei tipi di paesaggio inusuale!

      Quando sono arrivata in hotel (che tra l’altro richiamava i Pokémon Trainers) non ce la facevo nemmeno a vivere. Quindi dopo aver scoperto di avere una camera super fantastica, mi sono buttata direttamente in piscina! 🌊🌊🌊
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      Verso le 8 sono tornata in camera per prepararmi ad uscire la sera. In realtà ho avuto un po’ di problemi per arrivare sulla “Strip“, ovvero Las Vegas Boulevard, perché avevano spostati la fermata del bus e non si riusciva a capire dov’era. Alla fine me la sono fatta a piedi, anche un po’ sfastidiata, vuoi per il caldo (anche di sera stiamo sui 40°C), vuoi perché sapevo che quello che avrei visto non mi avrebbe attirato più di tanto. Alla fine però sono arrivata!


      Di fronte la “Tour Eiffel” c’è la Bellagio Fountain ⛲ e il Ceasar Palace 🏛

      Lo spettacolo della fontana avviene ogni mezz’ora!

      Essendo solo queste le cose che avrei voluto vedere di Las Vegas (a meno che non siate appassionati del gioco d’azzardo et similia lo saranno anche per voi), sono tornata in hotel, pronta per il giorno seguente al Grand Canyon.

      Il tour l’avevo prenotato dall’Italia, per un costo approssimativo di $165 (ricordate che non è compresa la mancia alla guida). Era subentrata anche la possibilità di prendere in affitto una macchina e andare da sola, ma sono circa 4 ore di macchina e temevo di annoiarmi mortalmente, oltre al fatto che sarei dovuta stare attenta ai limiti e informarmi bene su North e South Rim, mentre il tour prevedeva già la visita della parte sud, che era anche quella per cui io ero propensa!

      L’autobus mi è venuto a prendere direttamente in albergo alle 06:30 e dopo due brevi soste, di cui una a Kingman, nel Mojave Desert, e una a Williams, sulla pittoresca Route 66, siamo finalmente arrivati!

      L’autobus ci ha lasciato qui per arrivare al Mather Point, per poi portarci al Bright Angel Lodge, due dei luoghi con la miglior vista del South Rim! 🖼🖼🖼


      Attorno alle 17:00 siamo ripartiti per stare in serata di nuovo a Las Vegas e anche io avevo fretta di preparare la valigia per il giorno seguente: next stop, SAN FRANCISCO!
      Consigli Las Vegas e Grand Canyon

       A Las Vegas d’estate fa caldo da morire (media dei 40-45°C) indistintamente di giorno o di notte, mentre al Grand Canyon le temperature si abbassano sui 30-35°C

      • Trasporti: usciti dall’aeroporto ci sono le indicazioni per raggiungere i mezzi pubblici. Il biglietto lo potete fare alla fermata (non mi ricordo il costo preciso, meno di $10, ma ricordo di aver pensato che per un solo viaggio forse era un po’ troppo). Oltre agli autobus, c’è anche la Monorail, anche queste sicuramente non proprio “cheap” (un solo viaggio = $5). Occhio che gli ingressi per la Monorail non sono ben visibili, coperti dalle millemila luci al led 😵😵😵

      Posso dirvi la verità? Las Vegas, a parte la camera dell’hotel, non mi ha entusiasmata. La sensazione è stata quella di vedere tanti criceti chiusi in gabbia (d’altronde stando in mezzo al deserto la sensazione è proprio quella) a giocare con la propria ruota, o roulette che sia. C’è alienazione, non sono riuscita a capire perché ci si dovrebbe fare anche solo due ore di aereo per andare solamente a Las Vegas, come molti americani fanno. Oltre a Casino, pieni di slot e basta, e cocktail, non c’è nient’altro. Per carità, ha il suo fascino, ma fin’ora ho preferito di gran lunga altri posti!

      Detto ciò, comunque buona permanenza in caso decideste di passare qui le vostre vacanze! Alla fine ai tratta solamente di gusti! 😚

      Vickyleaks.

      Chicago in 3 giorni

      Eccomi arrivata a Chicago!

      Giorno  I

      Sono arrivata all’aeroporto di O’Hare nel primissimo pomeriggio. Appena ripreso il bagaglio, ho seguito le indicazioni all’interno dell’aeroporto per la “Blue Line“, ma dipende sempre da dove dovete andare, quindi controllate il percorso prima, o chiedendo, o tramite qualche rete Wi-Fi con Google maps (🚇🚆🚊 per saperne di più sulla rete di trasporti di Chicago andate in fondo al post ⬇⬇⬇)

      Il mio alloggio si trovava nel quartiere di Lincoln Park, adiacente all’omonimo parco e a nord del Loop, il centro di Chicago. Posata la valigia e fatta una doccia, ho deciso di andare nella parte più rilassante e forse meno impegnativa della città, il Navy Pier 🎡🎠🎪

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      Navy Pier

      Su questo “Molo” ci sono un sacco di posti dove mangiare, io in realtà ho preso un gelato in un locale dove c’era un sacco di fila (perché quando non sapete, la tecnica migliore è buttarsi sul posto in cui vedete un sacco di gente!)

       

      Giorno  I I

      Durante la mattinata sono rimasta in albergo perché dovevo finire di fare alcune cose per la tesi 🤔😨, però subito dopo ora di pranzo ho preso un bus e sono andata ad Oak Street Beach, una delle più famose spiagge di Chicago sul lago Michigan, che si trova alla fine della Magnificient Mile. Immaginate che stavo morendo di fame non avendo pranzato, però opto per qualcosa di piccolino al Oak Street Beach Drink&Food, che è quello che potrebbe essere uno dei nostri lidi.

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      Nachos with salsa verde and salsa roja

      Prendendo qui il sottopassaggio che riporta sulla Magnificient Mile, ho fatto una passeggiata. Ormai i negozi erano tutti chiusi perché erano le 9 circa (ma la maggior parte di questi erano grandi marche dove comunque non sarei entrata 💸💸💸), quindi ho approfittato per dare uno sguardo al Water Tower Place.

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      Water Tower Place

      Continuando a camminare sulla Magnificient Mile, si puó arrivare fino al Chicago Riverwalk, sul DuSable Bridge, da cui si può vedere l’acqua che scorre tra i grattacieli. Purtroppo non ho foto perché in quell’esatto istante ha cominciato a tirare giù acqua come se non ci fosse un domani 🌩🌩🌩

      Giorno  I I I

      In tarda mattinata ho preso un bus e sono scesa ad una fermata vicino al Lincoln Park, in modo da poterlo percorrere da nord verso sud (cercate di non andarci di notte).

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      Lincoln Park

      Mentre chiaccheravo con il mio amico Elia al telefono, sono arrivata senza accorgermene alla North Avenue Beach.

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      North Avenue Beach

      Qui mi sono seduta un po’ al fresco e ho approfittato per chiedere a qualche persona di Chicago quale fosse il posto migliore per mangiare la Deep Dish Pizza 🍕, una delle specialità della città, e sono stata indirizzata su Lou Malnati’s. La Deep Dish Pizza non c’entra niente con la nostra, si tratta di una sorta di impasto corrispondente alla nostra torta rustica, con sopra però tutti i condimenti che può avere una pizza. La verità? È una delle cose più buone che io abbia mai mangiato da quando sono in America!!!

      Rimpinzata a dovere, sono andata alla prima fermata utile della “L” Line, la metro sopraelevata che passa attraverso i grattacieli di tutta la città 🚝🚝🚝, i cui binari visti dalla strada vi saranno familiari per la presenza in numerosi film.

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      La direzione era quella per andare alla Willis Tower, il grattacielo che per molti anni ha mantenuto il primato come più alto del mondo. Il biglietto costa $22, un po’ troppo a mio parere, ma poiché avevo deciso di non andare al Chicago 360 (un altro grattacielo più vicino alla costa) ci poteva stare, anche solo per fare quest’esperienza! (Terapia d’urto per me che soffro di vertigini)

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      Balcone di vetro al 104°

      Dopo questa fantastica esperienza, ho preso di nuova la L Line per andare al Millenium Park, dove ci sono diverse cose da vedere assolutamente! Partiamo subito con il Cloud Gate, dove si trova la famosa opera a forma di “fagiolo”

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      Proprio lì di fronte c’è un grande auditorium, dove io mi sono trovata mentre c’era un concerto di musica classica e tante persono che si erano organizzate da casa per fare l’aperitivo lì!

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      Continuando per diversi blocchi verso sud si può arrivare alla Bellagio’s Fountain, dove lo spettacolo dei giochi d’acqua avviene ogni mezz’ora a partire dalle 21:00 ⛲⛲⛲

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      Bellagio’s Fountain

      Dopo questa giornata impegnativa, vado a dormire, ho sempre un aereo domattina per Las Vegas!

       

      Consigli Chicago

      • C’è un’umidità che fa paura, con una media dell’80/85%, quindi vi sentirete spesso appiccicosi

      • È una città dove si potrebbe tranquillamente vivere. Fuori dal Loop tante persone si incontrano per strada e si salutano.

      • Sono molto sportivi (ho addirittura visto un signore con almeno 70 anni andare con i pattini 😵). Anche qui, come a New York, si possono prendere le bici pubbliche, anche se io non l’ho fatto perché le distanze non erano considerevoli.

      T R A S P O R T I: la sigla è CTA, e comprende la “Line” e i bus. La Line, in particolare la Blue Line, arriva fino in aeroporto, quindi può essere conveniente prendere un biglietto per più giorni. In aeroporto ci sono le indicazioni per arrivarci, e poco prima dei tornelli si può prendere il biglietto (3 giorni =$21). Ne vale davvero la pena, in primis perché i mezzi sono puntualissimo, e poi perché la vista che avrete prendendo la Line nel Loop è fantastica!!!

      • Se la chiamano Windy City un motivo c’è, però tranquilli, non arriverà mai a fare freddo🍃🍃🍃

      • Se cercate di seguire il ritmo della città, è uno di quei posti che ti fanno quasi sentire a casa.

       

      A presto con la prossima tappa, e Buone Vacanze!

       

      Vickyleaks.

       

       

      New York in 5 giorni

       

      Che poi in realtà sono stati 4 e un po’. Il volo sarebbe dovuto partire alle 9, invece è partito alle 15, quindi sono arrivata in tarda serata.

      Arrivata in aeroporto, non avendo ancora internet e nemmeno una cartina (ed essendoci tipo 54 linee di metro) ero un po’ spaesata, ma ho chiesto ai passanti (anzi, erano loro che chiedevano a me se avevo bisogno di aiuto). Quella sera ho cercato di capire cosa dovevo fare e cosa volevo vedere, o meglio ho geolocalizzato i luoghi rispetto alla mia posizione. Per il resto le cose sono andate più o meno così:

       

      Giorno  I

      La prima cosa che ho fatto è stato cercare un centro T-Mobile, per potermi fare una sim americana (come mi aveva consigliato il mio amico Riccardo. Si fa in 5′, $80, chiamate illimitate verso qualsiasi numero e 6G, non serve alcun documento) e appena fatto ho scaricato l’applicazione Citymapper. Anche senza fare la sim, potete scaricarla con WiFi e vedere prima dove volete andare.

      Ho preso la metro più vicina e sono arrivata alla fermata Brooklyn Bridge-City hall (davanti il ponte) e passando a piedi per Wall Street, dove trovate il famoso toro,sono arrivata a Battery Park. A sinistra di questo parco c’è la stazione Staten Island Ferry, da cui partono di continuo i traghetti gratuiti per l’isola (cercate di mettervi a destra del traghetto, avrete una vista di gran lunga migliore!!!)

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      Manhattan

      Ho preso il traghetto successivo per tornare a Manhattan  e mi sono diretta ai piedi del One World Trade Center. Il tempo non era granché, ma in fondo stiamo parlando sempre del 4° grattacielo più alto del mondo, per cui sole o pioggia, ha il suo perché.

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      One World Trade Center

      Sono tornata a piedi verso la fermata della metro e ho approfittato per avere una piccola anteprima del ponte di Brooklyn (ero troppo curiosa! E già non vedevo l’ora di tornarci con calma).

      Ho cenato velocemente a un Delibskno casa e sono corsa a Times Square, ho preso un chicken with rise dai carretti degli hotdog (a vederlo era un macello, ma non era affatto male) e mi sono goduta la vista dagli scalini del TKTS. Non vi dico nulla, perché tanto resterete almeno 10 min col naso all’insù a farvi illuminare il viso dalle mille insegne al neon!

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      Times Square

      Giorno  I I

      Appena sveglia sono andata al Rockefeller Center e ho prenotato un biglietto per la sera al Top of The Rock (32$) e prendendo la Fifth Avenue, sono passata prima davanti alla New York Public Library, che però era chiusa essendo domenica, e, camminando ancora un po’ sono arrivata al Flatiron Building.

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      Se si torna indietro lungo la Fifth Avenue trovate l’Empire State Building dove ho comprato il biglietto per salire ($32)(con la carta di credito ci si mette un attimo). E questa è stata la visione!

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      Empire State Building

      Sono tornata al Rockfeller e mentre aspettavo le 19 circa per salire mi sono goduta tutti i rimproveri dei poliziotti (non toccare le bandiere, non sedersi sul muretto, non sedersi sulle scale etc etc). Verso le 18:30 sono entrata e ho cominciato a fare la fila per salire, è durata un po’, ma ne è valsa davvero la pena!

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      Ps: occhio a portare i treppiedi in cima, perché sono vietati o comunque serve un’autorizzazione speciale.

      Nemmeno a dirvelo, la sera ero stanca morta!

       

      Giorno  I I I

      Colazione e direzione Central Park. Nella parte sud del parco (da cui di solito si entra e dove si trova il famoso Apple Store) le cose che ho deciso di vedere sono queste: Balto Statue, The Mall & Literary Walk, Bethesda Fountain, Conservatory Water, il Bow Bridge (tra questi ultimi due, adiacente alla Loeb Boathouse, dove potete affittare una barca a remi per $12 l’ora, c’è un pub dove poter fare una sosta!) e Strawberry Fields, collinetta su cui si trova un mosaico in tributo a John Lennon e musicisti che creano un’atmosfera nostalgica.

      La tappa del pomeriggio è stata la High Line, una passeggiata sopraelevata, opera di riqualificazione urbanistica della vecchia ferrovia, dove capita di vedere uomini semi nudi sotto la pioggia.

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      Terminata la High Line ho fatto una passeggiata veloce dentro il Chelsea Market, vecchia fabbrica della ditta produttrice degli Oreo, riqualificata con locali mangerecci di ogni tipo (c’è anche un ristorante Giovanni Rana, ma io non azzarderei!🤔)

       

      Giorno  I V

      L’ho interamente dedicato a Brooklyn e a Brooklyn Heights. Ma prima sono partita da casa prendendo una delle tante citibike che si trovano in città (step: carta di credito, $12 per h24. Si possono fare 30′ per volta, poi basta posarla in un’altra stazione, infilare di nuovo la carta di credito, solo per l’ID, e verrà generato un nuovo codice per sbloccare la bici dalla postazione) per dirigersi in zona Soho/Broadway, due bellissimi quartieri che vale davvero la pena attraversare.

      Dirigendomi verso sud, verso il ponte, attraverso China Town e finalmente sbuco alla famosa fermata Brooklyn Bridge-City hall. Il ponte può essere attraversato sia a piedi (attenti a rimanere a destra) sia in bici.

      Seguendo le indicazioni appena fuori dal ponte si può fare una passeggiata sulla Brooklyn Promenade, da cui si vede dall’alto Manhattan e il ponte, per poi scendere giù agli Heights, un grande parco dove i newyorkesi vanno a fare picnic e aperitivi, portandosi caratteristici cestini di vimini e godendosi il tramonto. È possibile guardare la città sia a destra del ponte e la vista è più o meno questa

      img_20160719_201315.jpgoppure a sinistra

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      Prima di andare via sono entrata allo Shake Shack per un hamburger, proprio sotto il ponte. Sono una catena ma gli ingredienti sono freschi e il risultato buono. Per tornare a Manhattan ho preso la bici, e vedere la città che ti corre letteralmente incontro è fantastico!

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      Consigli New York

      • io ho fatto quasi tutto a piedi, una 20ina di km al giorno di media. Se ce la fate ne vale la pena, vedrete il doppio delle cose, sarete immersi nella vita newyorkese e soprattutto, smaltirete quello che mangiare! 😉

      • se volete prendere i mezzi, la MTA offre tantissime soluzioni. I biglietti hanno un credito che viene scalato ($2.75 per volta) e si possono ricaricare presso qualsiasi stazione (occhio che il biglietto aeroporto-cittá ha un costo a parte). Il biglietto MTA è valido sia per la metro che per i bus. Utilizzateli per spostarvi, sono puntuali come un orologio svizzero e dentro c’è l’aria condizionata (-20°C)

      • hotdog e hamburger come se piovesse, ma quando vi siete stufati (tipo me al secondo giorno) potete fermarvi nei cosiddetti Deli, o Delicatessen, dove ci sono cose un po’ più sane e che si pagano a peso, perché siete voi a farvi le porzioni oppure cercare un Farmer’s Market, presente in ogni quartiere

      • non abbiate timore di chiedere a qualcuno se siete in difficoltà, il 99% dei neworkesi tenterá di accompagnarvi direttamente a destinazione

      • preparatevi, perché la città è piena di odori forti, a tratti fortissimi

      • io ho evitato i musei perché ci ero già stata, ma inserite il MoMa, Metropolitan Museum of Art, American Museum of Natural History e il Guggenheim quando preferite, magari date un occhio alle previsioni e approfittatene quando non saranno buonissime

      • Per vedere altre foto che ho fatto, cercatemi su INSTAGRAM, @_Vickyleaks_, magari vi viene qualche idea in più!

      • New York è una città che ti ingloba da subito, voi abbiate premura di farvi TRAVOLGERE!

       

      B U O N A    V A C A N Z A!

      Vickyleaks.

       

       

      PS. Io nel frattempo sono arrivata a Chicago, quindi aspettatevi un nuovo post!

       

       

       

      Preparare la valigia per un mese. Come cosa quando.

      I suggerimenti riportati potrebbero essere utili se:

      • state andando all’estero 
      • ci state andando per un mese
      • è estate

      Di solito avete a disposizione un bagaglio da stiva (23 kg + 158 cm complessivi), un bagaglio a mano (22 x 35 x 56) e un “personal item” (22 x 25 x 43), ma ricordatevi di controllare sul sito della compagnia con cui volate le dimensioni e i pesi richiesti!

      Io vi suggerisco di riempire la valigia da stiva il meno possibile (all’andata!) e mettere dentro una borsa vuota di tela che può fungere da bagaglio a mano, da usare solo al ritorno (quando avrete comprato una fracca di roba!). Una strategia utile per portare meno vestiario possibile è quella di prevedere l’abbigliamento per una settimana “tipo”, e a fine settimana, o quando necessario, recarsi in una lavanderia!!!

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      All’inizio sono andata nel PANICO, ma poi stalkerando mia madre per darmi una mano, ne è uscita una bella lista suddivisa per categorie, tipo questa:

      ABBIGLIAMENTO

      • intimo + calzini
      • pantaloncini
      • canotte
      • t-shirt
      • jeans
      • giacchetti
      • vestiti
      • costume
      • pigiama
      • scarpe (infradito + da trekking + da ginnastica leggere + sandalo)

      ACCESSORI

      • borsa (+ una tracolla per passeggiare spensierati)
      • uno zaino
      • bigiotteria ridotta al minimo
      • occhiali da sole
      • una sacca impermeabile + 5/6 sacchetti di plastica
      • sacca impermeabile per telefono/documenti al mare
      • lucchetto per valigia
      • pesabagagli
      • cappello
      • cinta
      • telo mare

      TOILETTE

      • spazzolino + dentrifricio
      • deodorante
      • spazzola + pettine
      • shampoo/balsamo/bagnoschiuma (ma se avete problemi di peso compratelo in loco!)
      • cotton fioc
      • pinzette
      • fazzoletti + salviettine umidificate
      • crema (viso + corpo)
      • rasoio + silk epil e/o strisce depilatorie
      • protezione solare
      • phon da viaggio
      • set per unghie (evitate smalti etc. Oltre ad appensantire rappresentano anche un pensiero in più!)
      • un asciugamanino per le emergenze

      TECNOLOGIA

      • caricatore telefono/tablet/PC
      • trasformatore/adattatore (se serve)
      • presa tripla
      • una carica in più per il telefono

      MEDICINE

      • termometro
      • tachipirina
      • antibiotico
      • cerotti

      DOCUMENTI

      • tessera sanitaria/patente/C.I.
      • passaporto + Esta + assicurazione sanitaria + carta di credito (se andate negli USA)
      • voucher degli aerei e alberghi prenotati
      • bancomat + qualche contante già della valuta che vi servirà (si possono chiedere in banca)
      • numeri utili

       

      La parte dei documenti, forse, è la più IMPORTANTE! In fondo se vi siete dimenticati qualcos’altro potete sempre comprarlo sul posto! Fate una scansione dei vostri documenti e inviateveli per e-mail, non si sa mai!

      Ora vi tocca solo chiudere la valigia e partire!!!

      BUON VIAGGIO.

      Vickyleaks.

      I 3 ottimi motivi per non leggere Vickyleaks!

       

      Avvertenze per l’uso.

      Non osate leggere il blog:

      1. SE siete perennemente a dieta; non bevete la birra; andate a mangiare sempre negli stessi posti; non vi piace sperimentare cose nuove; mangiate solo il petto di pollo e le patate che vi fa mammà.
      2. SE il vostro viaggio ideale è il villaggio turistico dove l’unica preoccupazione è cosa scegliere dal buffet della sala ristorante e quando andate all’estero le vostre mete preferite sono il Madame Tussaud, i ristoranti italiani e gli orripilanti negozi di souvenirs turistici.
      3. SE, single o fidanzati, fate continuamente le stesse cose, la vostra vita è scandita dall’abitudine, che vi fa stare sereni e vivere tranquilli.

       

      Ma se non vi ritrovate all’interno di queste 3 categorie, si può prima di tutto dire che siete molto fortunati, e poi che  questo blog vi piacerà!

      La principale location dei miei post sarà ROMA, dove mi sono trasferita 2 anni fa per terminare gli studi di Giurisprudenza. All’inizio era tutto un pò difficile perchè non conoscevo nessuno, ma poi, piano piano, è diventata casa mia!

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      Per questo cercherò di darvi consigli utili su  dove  andare,  luoghi,  eventi  e  i  bistrot  più carini  dove  mangiare  bene  e  spendere  poco (perchè io devo SEMPRE spendere poco!). Ma sarà anche molto di più. Vi ho anticipato che sto per fare un viaggio importante, quindi vi dirò tutte le cose che per me sono state utili, sperando siano d’aiuto anche per voi!

      Ricordatevi che io scrivo le mie esperienze, che possono essere migliorate solo se anche io so le VOSTRE! Quindi non esitate a correggermi, suggerirmi, consigliarmi, migliorarmi!

      Buona lettura!

      Vickyleaks.